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<title>Italianistica Online Forum Topic: parole originariamente inglesi e poi italianizzate</title>
<link>http://www.italianisticaonline.it/forum/</link>
<description>Italianistica Online Forum Topic: parole originariamente inglesi e poi italianizzate</description>
<language>en</language>
<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 08:16:37 +0000</pubDate>

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<title>Anonymous on "parole originariamente inglesi e poi italianizzate"</title>
<link>http://www.italianisticaonline.it/forum/topic.php?id=5541&#038;page#post-10182</link>
<pubDate>Mon, 10 Jun 2013 13:00:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Anonymous</dc:creator>
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<description>&#60;p&#62;A proposito: questa &#34;arte&#34; di adattare ad un'altra lingua ha un nome ?
&#60;/p&#62;</description>
</item>
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<title>Anonymous on "parole originariamente inglesi e poi italianizzate"</title>
<link>http://www.italianisticaonline.it/forum/topic.php?id=5541&#038;page#post-10161</link>
<pubDate>Wed, 22 May 2013 10:05:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Anonymous</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">10161@http://www.italianisticaonline.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Grazie prof Aresti, perchè è l'esempio piu chiaro e non riuscivo a farmelo tornare in mente.&#60;br /&#62;
Se qualcuno vuole allungare l'elenco sarà ben gradito.
&#60;/p&#62;</description>
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<title>alessandroaresti on "parole originariamente inglesi e poi italianizzate"</title>
<link>http://www.italianisticaonline.it/forum/topic.php?id=5541&#038;page#post-10159</link>
<pubDate>Wed, 22 May 2013 06:27:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>alessandroaresti</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">10159@http://www.italianisticaonline.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Classico è l'esempio di &#34;bistecca&#34;, parola adattata dall'inglese &#34;beefsteak&#34;. Non mi infastidiscono questi adattamenti: anzi, spesso sono utili, quando servono in particolare per denominare qualcosa (un oggetto o un'idea) estraneo alla nostra cultura.
&#60;/p&#62;</description>
</item>
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<title>Anonymous on "parole originariamente inglesi e poi italianizzate"</title>
<link>http://www.italianisticaonline.it/forum/topic.php?id=5541&#038;page#post-10152</link>
<pubDate>Sun, 19 May 2013 22:18:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Anonymous</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">10152@http://www.italianisticaonline.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;In italiano si usano molti termini o locuzioni inglesi , tali e quali , pronunciati spesso fedelmente, alcuni dei quali talmente acclimatati da noi che non tutti sanno che sono termini stranieri. Esempi fin troppo banali sono sport, corner, bar, born out, oppure i piu recenti insider trading, account eccetera.&#60;br /&#62;
Se della categoria sopra citata ulteriori esempi vengono in mente a decine, io voglio chiedervi aiuto, invece, per esempi di un altro fenomeno forse meno presente, o comuneque meno evidente, della nostra lingua: quello di termini stranieri, possibilmente inglesi, oppure anche di altre lingue, che siano state adattate in italiano. Non parlo, attenzione, di parole ibride come editare , lionizzazione , bluffare, mobbizzazione. Sto parlando di parole come &#34;cingomma&#34; che sarebbe l'italianizzazione di &#34;chewing gum&#34; . Ho usato il condizionale perchè non so se questo unico esempio che finora mi sia venuto mente si possa considerare italiano: probabilmente è dialettale del centro italia , a giudicare dalle zone dove lo si sente. Ma l'importante è che mi sia spiegato :  il fenomeno che a me interessa è quindi lo stesso che è avvenuto nell'italianizzazione di Thomas Moore &#34;Tommaso Moro&#34; , applicato però a parole della lingua, a nomi comuni, anzichè come in questo caso a un nome di persona.
&#60;/p&#62;</description>
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