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<title>Italianistica Online Forum Forum: Lid'O</title>
<link>http://www.italianisticaonline.it/forum/</link>
<description>Italianistica Online Forum Forum: Lid'O</description>
<language>en</language>
<pubDate>Sat, 24 Oct 2026 22:57:24 +0000</pubDate>

<item>
<title>admin on "AVVISO TECNICO - CHIUSURA DEL FORUM"</title>
<link>http://www.italianisticaonline.it/forum/topic.php?id=5593&#038;page#post-10231</link>
<pubDate>Mon, 23 Dec 2013 10:17:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>admin</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">10231@http://www.italianisticaonline.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Dal 1° gennaio 2014 il forum di Italianistica Online è chiuso. L'archivio resterà comunque accessibile.
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>alessandroaresti on "NOMI COLLETTIVI"</title>
<link>http://www.italianisticaonline.it/forum/topic.php?id=3649&#038;page#post-4946</link>
<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 21:53:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>alessandroaresti</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">4946@http://www.italianisticaonline.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Sì, si  tratta della concordanza a senso.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Alessandro Aresti
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>Anonymous on "NOMI COLLETTIVI"</title>
<link>http://www.italianisticaonline.it/forum/topic.php?id=3649&#038;page#post-4943</link>
<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 17:40:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Anonymous</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">4943@http://www.italianisticaonline.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;E' anche questa la concordanza a senso o la mia riminescenza in questo caso è inopportuna?
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>Anonymous on "NOMI COLLETTIVI"</title>
<link>http://www.italianisticaonline.it/forum/topic.php?id=3649&#038;page#post-4863</link>
<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 10:00:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Anonymous</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">4863@http://www.italianisticaonline.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Grazie mille, Alessandro!&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Purtroppo per il mio lavoro non devo solo guardare la semantica e la grammatica, ma anche la lunghezza della frase, e se aggiungessi &#34;giocatori&#34; andrei fuori battuta.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Grazie ancora.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;F.
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>alessandroaresti on "NOMI COLLETTIVI"</title>
<link>http://www.italianisticaonline.it/forum/topic.php?id=3649&#038;page#post-4862</link>
<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 09:12:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>alessandroaresti</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">4862@http://www.italianisticaonline.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Grammaticalmente, andrebbe concordato al singolare. Tuttavia, se si vuole privilegiare il piano semantico (una squadra è composta di più persone), si può scegliere di usare il voi. Si può forse ovviare in questo modo: &#34;Giocatori della squadra rossa, avete detto che avreste vinto, ma non avete nessuna speranza&#34;).&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Alessandro Aresti
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>Anonymous on "NOMI COLLETTIVI"</title>
<link>http://www.italianisticaonline.it/forum/topic.php?id=3649&#038;page#post-4858</link>
<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 16:10:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Anonymous</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">4858@http://www.italianisticaonline.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Salve a tutti!&#60;br /&#62;
questo è il mio primo post, quindi abbiate pazienza.&#60;br /&#62;
Allora, ho un dubbio linguistico su questa frase.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;&#34;Squadra rossa, ho un messaggio per voi. Avete detto che avreste vinto, ma non avete nessuna speranza.&#34;&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;In questa frase, usare il plurale dopo &#34;squadra&#34; è corretto o i verbi e il pronome vanno messi al singolare?&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;GRazie mille dell'aiuto!&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;F.
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>Anonymous on "figure retoriche di testi di canzoni"</title>
<link>http://www.italianisticaonline.it/forum/topic.php?id=3529&#038;page#post-4818</link>
<pubDate>Sun, 18 Sep 2011 20:33:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Anonymous</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">4818@http://www.italianisticaonline.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;in effetti è piu facile riconoscere lo zeugma plateale (esempio classico &#34; parlar e lagrimar vedrai&#34;, o scendendo nel linguaggio faceto che taluni usano  &#34;fumo un caffè e una sigaretta (molti scherzando lo dicono senza sapere dello zeugma)&#34;. Un pò piu difficile è star dietro a Umberto Eco quando dice che lo è &#34;ho dei bicchieri di carta e un pomeriggio libero&#34; .
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>alessandroaresti on "figure retoriche di testi di canzoni"</title>
<link>http://www.italianisticaonline.it/forum/topic.php?id=3529&#038;page#post-4725</link>
<pubDate>Tue, 06 Sep 2011 17:44:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>alessandroaresti</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">4725@http://www.italianisticaonline.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;1) Concordo: la prima figura retorica, dato l'accostamento di due parole che fanno riferimento a due campi sensoriali diversi, può essere considerata una sinestesia.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;2) Sicuramente si tratta di una scelta grammaticalmente scorretta: la versione corretta è quella da Lei presentata (&#34;trattate gli altri come i vostri nonni [trattano] i cristiani). Evidentemente l'intento del cantautore è stato quello di formare una frase colorata in senso colloquiale, propria di un registro medio-basso.&#60;br /&#62;
Penso comunque che non si tratti di uno zeugma: lo zeugma in genere consiste in una ellissi che crea una incongruenza semantica: qui si tratta piuttosto di ridondanza preposizionale (&#34;con&#34; pleonastico: in italiano il verbo &#34;trattare&#34;, nell'accezione che ci interessa, è transitivo, e quindi non necessita di reggenza preposizionale; del resto, come tale è giustamente usato nella prima parte del verso: &#34;trattate gli altri&#34; e non *&#34;trattate con gli altri&#34;).&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Alessandro Aresti
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>Anonymous on "figure retoriche di testi di canzoni"</title>
<link>http://www.italianisticaonline.it/forum/topic.php?id=3529&#038;page#post-4721</link>
<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 21:28:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Anonymous</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">4721@http://www.italianisticaonline.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;&#34;cerco in cielo gli aironi e il PROFUMO BIANCO del giglio (R.Gaetano): profumo bianco è sinestesia oppure ipallage (visto che il giglio è bianco, che io sappia) ?&#60;br /&#62;
Inoltre, in un'invettiva contro i Romani odierni (dalla quale mi dissocio) &#34;e trattate gli altri come i vostri nonni COI cristiani&#34; (A.Fortis): &#34;coi Cristiani&#34; sarebbe scorretto in questo contesto: o &#34;come i vostri nonni I cristiani&#34; , oppure si dovrebbe cambiare il verbo, stravolgendo la metrica ancor di piu: Siamo di fronte ad uno zeugma ?
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>Anonymous on "Imparare a scrivere."</title>
<link>http://www.italianisticaonline.it/forum/topic.php?id=62&#038;page#post-4705</link>
<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 09:31:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>Anonymous</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">4705@http://www.italianisticaonline.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Io cerco di imparare il più possibile dagli errori degli altri: quando leggo articoli, libri o post mi segno tutti gli errori e le espressioni che rendono la lettura lenta e poco piacevole. Quando mi metto a scrivere cerco quindi di tenere presente tutti questi accorgimenti e devo dire che i risultati sono abbastanza buoni!
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>alessandroaresti on "Entrata nell'uso quotidiano di "fanculo" e "fottiti""</title>
<link>http://www.italianisticaonline.it/forum/topic.php?id=2999&#038;page#post-4138</link>
<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 18:00:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>alessandroaresti</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">4138@http://www.italianisticaonline.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;È proprio così. Mi viene inoltre in mente, come altro esempio, &#34;dannazione&#34; (traducente di &#34;damn&#34;, &#34;damn it&#34; e simili).&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Alessandro Aresti
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>Anonymous on "Entrata nell'uso quotidiano di "fanculo" e "fottiti""</title>
<link>http://www.italianisticaonline.it/forum/topic.php?id=2999&#038;page#post-4136</link>
<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 12:46:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Anonymous</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">4136@http://www.italianisticaonline.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;I due termini dell'oggetto non erano praticamente mai utilizzati prima dell'avvento dei films americani che usavano spesso la tipica espressione &#34;fuck&#34;. Per favorire un doppiaggio credibile (parole che iniziassero con la F) si è introdotto &#34;fanculo&#34; e &#34;fottiti&#34;.&#60;br /&#62;
Siete d'accordo ?
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>Anonymous on ""grazie di"/"grazie per" + infinito presente"</title>
<link>http://www.italianisticaonline.it/forum/topic.php?id=60&#038;page#post-3047</link>
<pubDate>Tue, 15 Feb 2011 04:41:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Anonymous</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">3047@http://www.italianisticaonline.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Tutto sta nell'individuare la funzione logica dell'espressione. Complemento di causa? Complemento di specificazione? Il dubbio, osservo, riguarda tutte le variabili, e non solo quelle con l'infinito. Es.: &#34;Grazie &#38;lt;&#38;lt;della&#38;gt;&#38;gt; tua cortesia&#34; o &#34;Grazie &#38;lt;&#38;lt;per&#38;gt;&#38;gt; la tua cortesia&#34;? Mi riservo di riflettere..... Saluti.
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>alessandroaresti on "Risposta esatta?"</title>
<link>http://www.italianisticaonline.it/forum/topic.php?id=1830&#038;page#post-2857</link>
<pubDate>Sat, 29 Jan 2011 12:39:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>alessandroaresti</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">2857@http://www.italianisticaonline.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Caro rossoconero,&#60;br /&#62;
la B non è sbagliata: l'uso di &#34;mio&#34; e &#34;proprio&#34; in successione è contemplato dalla norma dell'italiano (si tratta di un rafforzamento, che ha evidenti ricadute sullo stile e la pragmatica dell'enunciazione).&#60;br /&#62;
A non essere corretta, stando alla grammatica normativa (quella cioè che si basa sul cosiddetto &#34;italiano standard&#34;), è solo la C, come lei già ha sottolineato. Qui abbiamo un esempio di &#34;che&#34; polivalente: la gamma delle funzioni del &#34;che&#34; è estesa a ricoprirne alcune che non sono sue proprie (ops!).&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Alessandro Aresti
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>Anonymous on "Risposta esatta?"</title>
<link>http://www.italianisticaonline.it/forum/topic.php?id=1830&#038;page#post-2854</link>
<pubDate>Sat, 29 Jan 2011 11:32:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Anonymous</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">2854@http://www.italianisticaonline.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;La D può andare, anche se poco usata dalla gente comune , sulla A invece non mi sento , per ora, di pronunciarmi, perchè uso poco o mai &#34;donde&#34;.&#60;br /&#62;
Assolutamente errate sono almeno 2, allo stato attuale della lingua italiana : la B e la C .&#60;br /&#62;
Per la B si può scrivere &#34;l'ho tenuta stretta tra le mie (stesse) mani&#34; , ma la parola che ho messo tra parentesi è facoltativa e si può omettere, oppure cercare un'altra soluzione ;&#60;br /&#62;
Per la C la dizione esatta è assolutamente &#34;maledetto il giorno IN CUI ti ho incontrata/o&#34; (per la concordanza del participio passato , facoltativa in casi come questo, c'è gia un post che ho aperto io stesso) .
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>Anonymous on "Risposta esatta?"</title>
<link>http://www.italianisticaonline.it/forum/topic.php?id=1830&#038;page#post-2839</link>
<pubDate>Fri, 28 Jan 2011 08:10:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Anonymous</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">2839@http://www.italianisticaonline.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Quale espressione, fra le seguenti, NON è corretta?&#60;br /&#62;
a) Ritorniamo al problema donde siamo partiti&#60;br /&#62;
b) L’ho tenuta stretta fra le mie proprie mani&#60;br /&#62;
c) Maledetto il giorno che ti ho incontrata&#60;br /&#62;
d) Non desiderare la donna altrui
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>alessandroaresti on "comprensione: "superare""</title>
<link>http://www.italianisticaonline.it/forum/topic.php?id=447&#038;page#post-1376</link>
<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 07:59:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>alessandroaresti</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">1376@http://www.italianisticaonline.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Ha capito bene: &#34;c'è chi è fermo ancora alla cultura della tolleranza, che [= la cultura della tolleranza] a Mazara abbiamo superato&#34;. &#34;Che&#34; svolge qui funzione di pronome relativo e riprende un elemento precedente.&#60;br /&#62;
E ha capito bene anche ciò che l'estensore, al soldo di un settimanale di centro-destra, vuole dire: che la cultura della tolleranza (in un'Europa sempre più multiculturale!) è qualcosa non più &#34;à la page&#34;, di cui ci dovremmo sbarazzare al più presto.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Alessandro Aresti
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>Anonymous on "comprensione: "superare""</title>
<link>http://www.italianisticaonline.it/forum/topic.php?id=447&#038;page#post-1373</link>
<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 15:49:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Anonymous</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">1373@http://www.italianisticaonline.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Buongiorno! Sono studente belga, fiammingo (uno dei 60 % dei Belgi) e imparo l'italiano per pura interesse.&#60;br /&#62;
Ho un problema di compresione. Mi rivolge a Lei sperando che qlcno puo aiutarmi:&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Ecco una citazione di Nicola Cristaldi che ho letto in Panorama:&#60;br /&#62;
 “A  proposito d’immigrazione c’è chi è fermo ancora alla cultura della tolleranza, che a Mazara  abbiamo superato. Se c’è un tollerante , dev’esserci un tollerato, e questo non va bene. Ne va bene il concetto d’integrazione, perchè prevede che l’integrato rinunci alla sua cultura”.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Ne posso concludere che a Mazara non sopravvive più &#34;la cultura della tolleranza&#34; (peché &#34;a Mazara abbiamo superato&#34;)?? O ho una comprensione sbagliato del verbo &#34;superare&#34; e devo comprendere il contrario: A Mazara sopravvive ancora la cultura della tolleranza.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Di più; posso concludere del brano che, secondo sr Cristaldi , “la cultura della tolleranza “ sia un concetto piuttosto negativo ?
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>alessandroaresti on "questione"</title>
<link>http://www.italianisticaonline.it/forum/topic.php?id=433&#038;page#post-1336</link>
<pubDate>Sat, 09 Oct 2010 08:43:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>alessandroaresti</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">1336@http://www.italianisticaonline.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Direi che l'unica soluzione corretta è &#34;osservatrice della...&#34;. Anche in francese, lingua che conosco molto bene, l'indicazione normativa è &#34;osservatore + complemento di specificazione&#34;. Tenga presente che &#34;osservatrice&#34; è sostantivo.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Alessandro Aresti
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>Anonymous on "questione"</title>
<link>http://www.italianisticaonline.it/forum/topic.php?id=433&#038;page#post-1334</link>
<pubDate>Fri, 08 Oct 2010 20:35:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>Anonymous</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">1334@http://www.italianisticaonline.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;un'amica mi ha sottoposto questo quesito interessante:&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;risposi letteralmente: &#34;riprendo il mio posto di osservatrice la guerra franco russa&#34; (stavo leggendo guerra e pace) so che sarebbe stato più corretto dire riprendo il mio posto di osservatrice della guerra etc, che quella è una forma francese, ma è completamente sbagliata?&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;ha a che fare con il complemento dell'oggetto interno?
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>Anonymous on "Qual è il concetto di negazione?"</title>
<link>http://www.italianisticaonline.it/forum/topic.php?id=53&#038;page#post-883</link>
<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 14:25:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Anonymous</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">883@http://www.italianisticaonline.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;NON ---  Nò----NEGARE....&#60;br /&#62;
----------------&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Introduzione al concetto di opinione&#60;br /&#62;
Opnione individuale e opinione pubblica&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;L’opinione pubblica è molto più della somma delle opinioni individuali? Tutti gli esseri umani hanno opinioni sulla realtà che li circonda, e le esprimono con un codice linguistico comune. Gli uomini però possono o non possono parlare pubblicamente. La possibilità di scambio dialogico fra i cittadini su questioni di interesse comune rappresenta uno sviluppo alquanto recente. L’opinione pubblica non è dunque solo un’aggregazione di opinioni ma il frutto di comunicazione-interazione fra i membri di una comunità ....politica.&#60;br /&#62;
-------------------------PARARIFLESSIONI!&#60;br /&#62;
Concetto di Verità [?]&#60;br /&#62;
------------------------&#60;br /&#62;
In un mondo di opinioni che hanno il valore di verità occorre cominciare a fare chiarezza. Come si fa a fare chiarezza se non esiste un criterio oggettivo per determinare la verità e descrivere la realtà?&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Il criterio migliore è quello di lasciar parlare la realtà, sottolineando semmai alcune evidenze per evitare fraintendimenti. Questa operazione di &#34;sottolineatura&#34; consiste nel raccogliere le prove di quanto si afferma.&#60;br /&#62;
In questo blog, quando non si fanno riflessioni o non si raccontano storielle, si dimostra ciò che si dice. Qualsiasi idea che un essere umano possa avere sul mondo reale deve scontrarsi con esso altrimenti è pura fantasia, una lente sfuocata che si preferisce mettere davanti ai propri occhi per non vedere i fatti così come sono.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Come ho detto più volte, io cerco la Verità: singolare e maiuscola.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Perché Verità?&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;ve&#124;ri&#124;tà&#60;br /&#62;
s.f.inv.&#60;br /&#62;
FO&#60;br /&#62;
1 l’essere vero, caratteristica di ciò che è conforme alla realtà: v. di una notizia, non credere alla v. di un’affermazione; anche in funz. agg.inv.: libro v., televisione v.&#60;br /&#62;
2a ciò che è vero in senso assoluto o in relazione con determinati fatti: la ricerca della v., sapere, ignorare la v., tacere, dire la v., la pura, la sacrosanta v., tutta la v. [...]&#60;br /&#62;
Dal dizionario De Mauro&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Se un'affermazione non è conforme alla realtà, al mondo reale, è una menzogna[....?]. Anche se fosse la filosofia più sofisticata e apparentemente inconfutabile con affermazioni logiche, se non regge lo scontro con la realtà, è e resta una menzogna.[....?]&#60;br /&#62;
Prendiamo ad esempio un bicchiere di plastica come quelli dei distributori automatici. Quante cose posso dire su quel bicchiere? Cento? Duecento? Prima o poi esaurirò tutte le possibili affermazioni vere che posso dire su quel bicchiere. Questo insieme di affermazioni descrivono il bicchiere completamente.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Perché singolare?&#60;br /&#62;
Continuiamo con l'esempio del bicchiere. Un solo bicchiere posto in una stanza priva di arredo e di decorazioni. Quanti bicchieri ci sono? Uno solo.&#60;br /&#62;
Sembra una domanda sciocca ma serve a sottolineare che se il bicchiere è uno solo non puoi avere più rappresentazioni vere e distinte fra loro. Esiste ovvero una ed una sola rappresentazione della realtà di quell'unico bicchiere.&#60;br /&#62;
Se aggiungiamo complessità introducendo altri oggetti o considerando un insieme di oggetti che mutano nel tempo, aumentiamo soltanto il numero delle affermazioni vere necessarie per esaurire l'intera natura di ciò che stiamo descrivendo, ma sempre di un unico insieme con una ed una sola descrizione si tratta.&#60;br /&#62;
L'universo nel quale viviamo, l'universo materiale e misurabile, è uno soltanto. Allora la descrizione che ne diamo, pur composta di infinite affermazioni vere, è unica. La verità è una ed una soltanto.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Perché maiuscola?&#60;br /&#62;
Infinite affermazioni vere. Esiste una mente umana capace di concepire e/o memorizzare così tante informazioni? No.&#60;br /&#62;
Eppure in questo cosmo c'è fin troppo ordine ed è fin troppo improbabile che sia tutto esattamente come lo viviamo e lo vediamo...........................[ommissine ]
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>Anonymous on "non ancora e negazione"</title>
<link>http://www.italianisticaonline.it/forum/topic.php?id=249&#038;page#post-797</link>
<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 14:00:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Anonymous</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">797@http://www.italianisticaonline.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;grazie mille della riposta&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;adesso stampo e stasera faccio leggere...
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>Anonymous on "non ancora e negazione"</title>
<link>http://www.italianisticaonline.it/forum/topic.php?id=249&#038;page#post-785</link>
<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 17:16:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Anonymous</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">785@http://www.italianisticaonline.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Buongiorno,&#60;br /&#62;
il quesito che poni riguarda un argomento già trattato in questo forum, nel topic: &#60;a href=&#34;http://www.italianisticaonline.it/forum/topic.php?id=53&#38;#38;page&#38;#38;replies=10&#34; rel=&#34;nofollow&#34;&#62;http://www.italianisticaonline.it/forum/topic.php?id=53&#38;#38;page&#38;#38;replies=10&#60;/a&#62;&#60;br /&#62;
Ma nella tua domanda si tratta un particolare aspetto della questione al quale provo subito a rispondere. L'avverbio di negazione &#34;non&#34; viene utilizzato per negare o escludere un qualcosa, quindi nel nostro caso, pur essendo raddoppiato, nella locuzione &#34;guasto non ancora non conforme&#34; l'avverbio non necessariamente indica un guasto conforme, perché dal punto di vista strettamente grammaticale potrebbe semplicemente escludere la conformità ma non negarla in maniera opposta, aprendo quindi la strada a qualcosa d'altro. Inoltre, se ho ben capito il significato della tua frase mi sento di non catalogare &#34;non ancora non&#34; come una doppia negazione; innanzitutto perché nell'uso non ha questa funzione, sia perché penso che il secondo avverbio sia strettamente collegato con l'aggettivo al quale si riferisce, a formare un unità.
&#60;/p&#62;</description>
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<title>Anonymous on "non ancora e negazione"</title>
<link>http://www.italianisticaonline.it/forum/topic.php?id=249&#038;page#post-781</link>
<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 21:13:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Anonymous</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">781@http://www.italianisticaonline.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;buongiorno a tutti&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;volevo premettere di nn essere mai stato un genio in grammatica, ma dopo un po di giorni che discuto sul lavoro su un concetto volevo porlo a qualcuno che se ne sa sicuramente piu di me.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;eccolo:&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;un &#34; guasto non ancora non conforme &#34; grammaticalmente parlando è un &#34; guasto conforme &#34; ?&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;cioe apparte il significato di conformita ecc ecc.. il &#34;non ancora non&#34; è una doppia negazione? per me no..&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;grazie a tutti e scusate se magari è un post un po stupido :p
&#60;/p&#62;</description>
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<title>samurai on "Qual è il concetto di negazione?"</title>
<link>http://www.italianisticaonline.it/forum/topic.php?id=53&#038;page#post-734</link>
<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 21:18:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>samurai</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">734@http://www.italianisticaonline.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Per fortuna la matematica si applica solo limitatamente al linguaggio, e dunque il professore di matematica potrà dare solo risposte incomplete.&#60;br /&#62;
Per fare ancora un esempio, l'affermazione &#34;SOLO le ragazze catanesi sono belle&#34; ha come possibile negazione matematica anche: &#34;Esiste almeno un ragazzO catatese bello&#34;perchè è opinabile che l'accento sia necessariamente posto sull'attributo delle ragazze.&#60;br /&#62;
Dunque è l'accentazione data ai componenti della frase, ed il  contesto in cui essa viene formulata a dare il senso di ciò che si intende dire, e solo da questo possiamo derivarne la negazione matematica.
&#60;/p&#62;</description>
</item>
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<title>Anonymous on "Qual è il concetto di negazione?"</title>
<link>http://www.italianisticaonline.it/forum/topic.php?id=53&#038;page#post-730</link>
<pubDate>Sun, 16 Aug 2009 16:53:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Anonymous</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">730@http://www.italianisticaonline.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Scusatemi se riapro questa discussione dopo due anni.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;A mio avviso la risposta del professore di matematica è corretta, mentre quella di Samurai si riferisce ad un'altra affermazione.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Il fatto che le ragazze catanesi siano belle non esclude, né tanto meno sancisce, che le altre (palermitane o congolesi) siano belle o brutte. A noi semplicemente non interessa, in quanto l'accento è posto solo sulle ragazze catanesi. Per tale motivo la negazione &#34;esiste almeno una ragazza catanese non bella&#34; é esaustiva e pertinente con riferimento all'affermazione citata.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Per contro, la negazione formulata da Samurai, ovvero &#34;esiste almeno una ragazza non catanese bella&#34;, sarebbe corretta se l'affermazione fosse: &#34;SOLO le ragazze catanesi sono belle&#34;.
&#60;/p&#62;</description>
</item>
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<title>Anonymous on "Comuni/comuni"</title>
<link>http://www.italianisticaonline.it/forum/topic.php?id=237&#038;page#post-727</link>
<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 09:07:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Anonymous</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">727@http://www.italianisticaonline.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Grazie mille per il chiarimento, mi è stato molto utile.&#60;br /&#62;
Ciao, Adriana
&#60;/p&#62;</description>
</item>
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<title>Anonymous on "Comuni/comuni"</title>
<link>http://www.italianisticaonline.it/forum/topic.php?id=237&#038;page#post-726</link>
<pubDate>Thu, 06 Aug 2009 13:40:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Anonymous</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">726@http://www.italianisticaonline.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Ciao Adriana,&#60;br /&#62;
generalmente quando si parla di un Comune, &#34;l'ente locale fondamentale&#34;, esso viene indicato con la &#34;C&#34; maiuscola, sia sugli atti ufficiali sia, per esempio, sui periodici.&#60;br /&#62;
Nella provincia autonoma di Bolzano si rileva una particolare situazione di trilinguismo; vi si parla il tedesco, l'italiano ed il ladino. I diversi gruppi linguistici hanno ottenuto il riconoscimento di ciascuna lingua, esse vengono insegnate nelle scuole e sono utilizzate, tra l'altro, anche nella segnaletica stradale. Venendo alla tua domanda c'è da dire che esistono degli atti ufficiali che sanciscono la traduzione dei nomi di località su pubblicazioni, insegne e cartelli; di conseguenza certe località vengono identificate con il &#34;doppio nome&#34; e la maniera più corretta sarebbe quella di indicare entrambe le diciture. Ma è chiaro che questo procedimento per ovvii motivi non può essere imposto anche al parlato o a certi registri non troppo formali. Si tratta della norma. Mi pare altrettanto chiara la contraddizione all'ipotesi della tua domanda: &#34;il nome dei Comuni italiani va sempre scritto in italiano?&#34;. Qui ci troviamo di fronte ad esempi in cui località italiane a tutti gli effetti possono, e in alcuni casi devono, essere denominate e perciò anche scritte in una lingua diversa dall'italiano, a seconda delle esigenze dello scrivente.
&#60;/p&#62;</description>
</item>
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<title>Anonymous on "Comuni/comuni"</title>
<link>http://www.italianisticaonline.it/forum/topic.php?id=237&#038;page#post-725</link>
<pubDate>Wed, 05 Aug 2009 13:32:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Anonymous</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">725@http://www.italianisticaonline.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Ciao a tutti, vi scrivo perché ho un paio di dubbi che spero mi aiutiate a risolvere...&#60;br /&#62;
Quando si scrive &#34;nel Comune di Roma&#34; la &#34;C&#34; di comune va scritta maiuscola o minuscola?&#60;br /&#62;
E poi: il nome dei Comuni italiani va sempre scritto in italiano? o può essere scrito anche in una seconda lingua? mi riferisco, ad esempio, al caso dei comuni ricadenti nella provincia autonoma di Bolzano.&#60;br /&#62;
Grazie mille, Adriana
&#60;/p&#62;</description>
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<title>Anonymous on "lingua italiana e blog"</title>
<link>http://www.italianisticaonline.it/forum/topic.php?id=235&#038;page#post-723</link>
<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 17:25:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Anonymous</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">723@http://www.italianisticaonline.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Salve Eugenio;&#60;br /&#62;
il fenomeno dei blog recentemente si è conquistato un suo spazio oltre che all'interno della rete anche sulla carta stampata, perché parallelamente alla sua diffusione crescono le pubblicazioni che di questo fenomeno ci offrono analisi sociologiche, culturali o linguistiche; fino a manuali su come redigere il proprio blog. Perciò abbiamo una grossa produzione in merito. Per quanto riguarda la tua domanda ti suggerisco l'articolo a pagina 46 del &#34;Giornale della libreria: organo ufficiale dell'Associazione italiana editori&#34;, 2007 N° 7-8, intitolato &#34;Le lingue di internet: internet e blog stanno ridefinendo una nuova geografia linguistica? se guardiamo a quello che avviene nella blogosfera sembrerebbe di sì&#34; di Emilio Sarno, autore del libro.&#60;br /&#62;
Trovo interessanti, anche se non trattano strettamente di linguistica, queste due pubblicazioni:&#60;br /&#62;
 Giuseppe Granieri,&#34;Blog generation&#34;, Roma, Laterza 2005;&#60;br /&#62;
David Kline, Dan Burstein, &#34;blog!&#34;, Sperling &#38;#38; Kupfer 2006.
&#60;/p&#62;</description>
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