Un saluto e un bilancio
La seconda conferenza “eBook Italia Forum 2003″ si è chiusa ufficialmente il 29 febbraio.
A tutti i relatori il mio piú sincero ringraziamento.
Un grazie particolare a 365 Giorni in Fiera (Fiera Internazionale del Libro di Torino), partner indispensabile e di prestigio, che, per iniziativa del direttore Editoriale Luciano Simonelli, ha fornito un immediato sostegno alla mia iniziativa.
Tento dunque un sintetico bilancio di questa seconda esperienza.
Sono state presentate quattordici relazioni. Non ne sono pervenute otto, che erano state promesse e annunciate. Altri relatori, con cui si era stabilito inizialmente un contatto e che sembravano interessati, seppure sollecitati non hanno piú dato alcun riscontro in seguito.
Evidentemente la “conferenza virtuale” attrae molto meno di un convegno in cui essere presenti di persona, anche se innegabili restano i vantaggi della modalità telematica; è probabile che l’evento telematico sia percepito ancora come di rango inferiore e da qui deriverebbe un marcato scetticismo se non proprio diffidenza.
Viceversa la conferenza virtuale in internet, al contrario di quanto accade nei convegni dove spesso i relatori parlano a se stessi o a pochi intimi, permette la piú ampia divulgazione dei contenuti a tutti gli interessati in qualsiasi momento e dovunque si trovino, come avviene in generale per le pubblicazioni online (suggerirei a tale proposito la rilettura dell’ottimo contributo di Giuseppe Regalzi in eBook Italia Forum 2002).
La discussione aperta sulle relazioni è mancata (fatta eccezione per l’isolato intervento di Fausta Samaritani); dirò subito che, conoscendo bene la situazione, non avevamo una diversa aspettativa sugli interventi.
Mi dispiace, per un intrinseco vuoto d’informazione (che comunque io stesso colmerò nel dossier), non aver potuto disporre delle relazioni sulla “Biblioteca del Testo ritrovato” della Fondazione Feltrinelli e sulla collana di pubblicazioni in versione eBook del Consiglio Regionale della Basilicata, due progetti di rilievo che sarebbe stato proficuo mettere meglio a fuoco nella loro fase di produzione.
D’altronde sono mancati due contributi incentrati sulla didattica, rispettivamente l’esperienza condotta da vari insegnanti della scuola di base che si sono cimentati nel concorso eBook di VBScuola e l’attività condotta in diversi istituti superiori dal prof. Remigio Galli in collaborazione con lo scrittore Guido Conti, che ha permesso agli studenti di sperimentare il desktop publishing e la pubblicazione print-on-demand.
Un altro vuoto è rappresentato dalla mancata partecipazione di un funzionario della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, che avrebbe apportato la propria diretta competenza ed esperienza in un ambito qual è quello biblioteconomico che riesce ancora difficile (almeno dall’esterno) considerare esattamente.
Se volessimo trarre in modo sommario alcune considerazioni, dovremmo riconoscere anzitutto che l’eBook non si è ancora capillarmente affermato in Italia - e non si tratta di affermazione commerciale (che passa in ogni caso attraverso una politica di prezzi molto contenuti, come ha rilevato Luciano Simonelli) ma dell’esistenza di un largo pubblico che ne condivida utilità e importanza.
Certo confortano realtà editoriali come quella degli IEPI (in collaborazione con la Casalini Digital Division) riferita da Fabrizio Serra e pubblicazioni come “Lo Stracciafoglio” su cui ci ha ragguagliato Domenico Chiodo, ma anche l’esperienza di “Reti medievali” con la sua biblioteca virtuale di eBook che è stata oggetto della relazione di Umberto Coscarelli. Si tratta in tutt’e tre i casi dell’esito di elevate competenze professionali, al servizio dell’università e della ricerca, che forniscono validi modelli di sviluppo.
Trovo d’altra parte molto stimolante la riflessione sull’e-page di Massimo De Nardo, che ci prospetta un’editoria di qualità, ma al di fuori dei parametri tradizionali, affidata al volontariato, che non pubblica libri ma testi, che basa quindi la propria forza non sull’oggetto-contenitore ma sui contenuti, che non si preoccupa delle vendite, del fatturato, delle rese, delle giacenze di magazzino, delle copie da mandare ai remainders se non addirittura al macero.
Uno spirito d’avanguardia, insomma, nell’affrontare la distribuzione di contenuti editoriali in chiave non commerciale; così pure la pensa Marco Giorgini con il suo e-paperback (standard e reader), che ha tutte le carte in regole per affermarsi piú massicciamente, ma perché questo avvenga dovrebbe esserne rilasciato anche l’editor.
L’eBook è sicuramente un’opportunità offerta agli autori e in particolare agli esordienti per la promozione della propria opera. Lo dimostra Carmen Covito, illustrandoci il prodotto di un laboratorio di scrittura creativa da lei stessa coordinato, e lo dimostrano moltissime pubblicazioni originali in rete.
Il formato elettronico (non esclusivamente dunque l’eBook) appare tuttavia per il momento soprattutto destinato alle opere di grande consultazione (come ha osservato Simone Fornara) ed è legato alla fruizione mediante PC piuttosto che tramite dispositivo dedicato. Per quanto riguarda la legislazione in materia (si vedano le relazioni di del Ninno e Marandola), ancora non abbiamo in Italia un quadro normativo definito e sicuro.
I materiali delle due conferenze mi pare costituiscano un discreto strumento d’informazione, un punto di riferimento e di partenza per ulteriori riflessioni. Il mio progetto è di raccoglierli, aggiornandoli e arricchendoli di saggi e documentazione, in maniera da offrire un volume che non solo rifletta la situazione italiana dell’ultimo triennio nel suo complesso, ma sia capace di orientare nello scenario internazionale, suggerire prospettive, guidare lungo percorsi praticabili.
A mio avviso, la strada maestra è quella dell’Open Source, un settore in cui il nostro paese si dimostra all’avanguardia e sui cui ormai, anzi proprio in questi mesi, sempre piú fervido è il dibattito (si legga la relazione di Ruggero Montalto). Augurerei che sia un buon viatico per lo sviluppo e il lancio dell’eBook in Italia.
Colgo l’occasione per segnalare infine che, nel frattempo, sono apparsi due miei interventi collaterali: un articolo sul libro elettronico per i disabili ne “L’Istrice” di Simonelli Editore http://www.simonel.com/ebook/eBook01.html), articolo che inaugura una rubrica (”eBook & dintorni”) a cui conto di poter lavorare con una certa regolarità a partire da questa settimana; e una relazione per la seconda conferenza virtuale “Internet & Storia”, ideata e coordinata da Angelo Gambella (http://www.drengo.net/is/benvenuto.htm).
La terza conferenza si svolgerà sempre in collaborazione con 365 Giorni in Fiera; l’evento, che ambisce a coinvolgere il maggior numero possibile di addetti ai lavori, esperti, studiosi, studenti, lettori e lettrici, è previsto per la primavera/estate 2005 e non dovrebbe essere soltanto virtuale. Vi terremo come sempre aggiornati.
Con i migliori saluti a tutti voi,
Luigi M. Reale
- Questo articolo si può citare nel seguente modo:
- Luigi M. Reale, Un saluto e un bilancio, in «Italianistica Online», 1 Marzo 2004, http://www.italianisticaonline.it/2004/saluto/
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- Scritto e pubblicato
- Lunedì 1 Marzo 2004
da Luigi M. Reale
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- eBook » Forum 2003
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